Una mamma per le mamme


VITA DA MAMMA

SCOPRI DI PIÙ

INFERTILITÀ E PMA

SCOPRI DI PIÙ

ADOZIONE

SCOPRI DI PIÙ

INTERVISTE

SCOPRI DI PIÙ

 

Ultimi Post

Ami correre.

Più di ogni altra cosa al mondo.

E sei pure brava. Hai grandi potenzialità. Chissà, potresti diventare una grande maratoneta, un giorno.

Hai intenzione di allenarti a fondo per riuscirci, perché questo è il sogno della tua vita.

Un giorno sei coinvolta in un incidente, senza averne alcuna colpa. Entrambe le gambe ti vengono amputate.

In un istante, la tua intera esistenza viene stravolta. I tuoi piani, annullati dal destino.

Sono molti gli argomenti tabù riguardanti la gravidanza e la maternità, argomenti sui quali non riceviamo informazioni sufficienti (spesso non sappiamo neppure della loro esistenza!); capita che neppure i professionisti siano preparati.

Durante la gravidanza, leggendo di qua e di là siti dedicati alla maternità, venni a conoscenza del baby blues. Non avevo idea di che cosa fosse, il nome mi suonava addirittura simpatico, ma questa condizione non la è affatto.

E non è neppure atipica, dato che colpisce circa il 50% delle donne che partoriscono!

Com'è possibile che nessuno ne parli? Che nessuno me ne abbia parlato durante la gravidanza? Né la ginecologa, né in ospedale, né al corso preparto... Neppure le amiche già mamme mi avevano parlato di questo. Forse non ne erano state colpite, o forse, semplicemente, con il passare del tempo avevano rimosso i ricordi di questo periodo difficile.

Oggi, 17 maggio, è la Giornata Mondiale contro l'Omofobia, e in occasione di questa importante ricorrenza voglio raccontarvi la storia di Lizzeth e della sua “famiglia arcobaleno”.

Qualche mese fa un post su Facebook di questa mamma è diventato virale, ed è stato addirittura ripreso da diverse testate giornalistiche.

Quello che è accaduto e che ha portato Lizzeth alla ribalta non dovrebbe avere nulla di così eclatante; eppure, pare che in Italia manchi ancora la completa comprensione e accettazione di tutti i differenti modelli di famiglia.

Lizzeth aveva semplicemente pubblicato una foto del diario di scuola del figlio, Miguel, 7 anni.

Cos'è la famiglia?

Da piccola me lo chiedevo spesso.

Ero una bambina silenziosa, e chiusa nel mio silenzio mi piaceva riflettere e osservare il mondo attorno a me. Già ad otto, nove anni, cominciai a notare che le famiglie delle mie amiche erano molto diverse dalla mia.

Nella mia casa risuonavano urla, intervallate da lunghi e tristi silenzi. I miei genitori litigavano noncuranti dell'effetto che il rancore che si respirava tra le nostre quattro mura aveva sulla loro unica figlia.

Non ho mai avuto adulti di riferimento, e per questo sono dovuta crescere molto in fretta. Non avevo fratelli o sorelle con cui condividere il mio smarrimento, che potessero curare la mia solitudine.

Non mi è mai stato nascosto, dai miei stessi genitori, di essere venuta al mondo per errore, e di essere la causa di un matrimonio sbagliato, di aver rovinato loro la vita.

0
Shares