Una mamma per le mamme


VITA DA MAMMA

SCOPRI DI PIÙ

INFERTILITÀ E PMA

SCOPRI DI PIÙ

ADOZIONE

SCOPRI DI PIÙ

INTERVISTE

SCOPRI DI PIÙ

 

Ultimi Post

Cara futura mamma,

Ti ho vista, oggi, mentre parlavi con la tua amica. Mentre ti accarezzavi il pancione, hai sorriso dolcemente e hai detto, con voce determinata: “Ma no, davvero... Guarda che non cambierà proprio niente!

Cara futura mamma, ho sorriso anch'io, mentre inavvertitamente ti ascoltavo.

Ho sorriso con dolcezza, perché mi hai ricordato me stessa, una me ormai passata, dimenticata, trasformata, una me che appartiene al passato.

Ho sorriso anche con un pizzico di ironia, lo devo ammettere, perché so che quella promessa che ogni giorno fai a te stessa, quel “non cambierà niente”, beh, quella promessa non la potrai mantenere. È impossibile.

Il cambiamento è inevitabile, inarrestabile, e... Necessario! 

Care mamme, sono sicura che anche voi, proprio come la sottoscritta, durante la dolce attesa vi siate ritrovate ad osservare i comportamenti di genitori con bimbi piccoli al seguito... E a criticarli duramente.

Non mentite! ;-)

Lo so che anche voi vi siete ritrovate a mormorare, con una smorfia sprezzante: “IO non farò mai così!”

 

Ah, le aspettative... Sono bellissime, vero? ;-)

Finché, una volta sparito il pancione, mese dopo mese non vi rendete conto che assomigliate sempre di più a quelle mamme e a quei papà che in cuor vostro giudicavate come pessimi genitori solo poco tempo prima!

È appena trascorsa la Pasqua, la più importante festa cristiana, la celebrazione della morte e della rinascita.

Anch'io sono morta e rinata. E oggi voglio parlarvi di questo.

Vi è mai successo di soffrire per l'assenza di qualcuno che non c'è mai stato...

Che non è mai esistito, se non nella vostra mente, nei vostri sogni?

 

Non conoscete questa sensazione, vi sembra addirittura assurda...?

Siete persone fortunate, allora.

Io ho dovuto convivere con questa sensazione per lungo tempo.

La persona di cui sentivo immensamente la mancanza era mio figlio.

Un figlio che non avevo mai conosciuto, se non nei miei sogni, ma che da sempre immaginavo e speravo di poter presto stringere a me.

Quando ancora non ero una mamma, detestavo sentirmi ripetere da altre donne: “Tu non puoi capire... Non hai figli!”

Era una frase che mi mandava fuori di testa, davvero! Quelle donne mi sembravano così presuntuose, antipatiche...

Insomma, cosa ci poteva essere di così speciale, di tanto arduo da comprendere, nell'essere mamma? Perché io non avrei potuto capire?

Sono donna, quindi predisposta a donare la vita, e non solo, come se non bastasse, ho sempre desiderato avere figli e avuto un forte istinto materno. Perché non avrei potuto comprendere cosa significa fare la mamma?

E perché non provavano a spiegarmi, invece di sospirare e dire semplicemente... “Non puoi capire”?

E poi, sono diventata mamma.

E ho capito. Ho capito che quelle donne avevano ragione. Ho dovuto ammetterlo.

Ho anche compreso che tutte le mie convinzioni riguardo all'essere mamma, tutte le mie aspettative, sia sulla maternità in generale che su me stessa come madre, sono state, se non stravolte, decisamente messe in discussione, dopo l'arrivo di mio figlio!

È quasi impossibile spiegare cosa significhi diventare madre, ma... Ci proverò.

0
Shares