ELEONORA LUCCHINI
Psicoterapeuta

Donna, madre, psicoterapeuta. Ogni giorno stringo le mani di altre donne, spesso afflitte dal dolore di una maternità che non arriva spontaneamente, che arriva "troppo presto" o che non arriva mai; a volte la maternità non è esattamente quella attesa, sognata, desiderata. Le madri non sono sempre felici!
A volte sul tavolo le carte vengono rimescolate e le vecchie certezze diventano grandi punti interrogativi. La maternità a volte trascina con sé vecchie storie, traumi e paure, a volte si tratta di eccitazione incontenibile. A volte è mistero e pudore, a volte silenzio, vergogna e senso di colpa. Ci sono parole infinite e infiniti aggettivi che possono accostarsi alla perinatalità... Un mondo misterioso e complesso, antico quanto la vita stessa.
La psicologia PERINATALE può essere un megafono delicato ed avvolgente ma allo stesso tempo forte e intenso che sappia dare voce alle domande che abitano le famiglie, le case, le coppie, il ventre delle madri. Lo immagino come una rete elastica: laddove e una madre/una famiglia si sentono precipitare in un dubbio (a volte in un dramma), questa rete trasforma il peso stesso in una risorsa per risalire, catapultandoli ancora più in alto nel cielo limpido e terso.

Lavoro con donne che seguono percorsi di PMA, preparo le donne al parto con percorsi di accompagnamento alla nascita. Ho seguito donne che hanno avuto traumi (da parto) con tecnica EMDR.
Ho ideato una nuova applicazione del Modello S.F.E.R.A Coaching di Giuseppe Vercelli (modello nato per preparare gli atleti alle olimpiadi), utilizzandolo con donne in gravidanza, affinché fossero potenziate le loro competenze nel percorso verso la maternità e durante il travaglio di parto.

Oltre all'attività clinica in studio, mi occupo di assistenza domiciliare post partum; credo fermamente in questo progetto poiché ho maturato la convinzione che le neo mamme veramente in difficoltà molto spesso non riescano ad arrivare a chiedere aiuto (non raggiungono neppure i corsi di massaggio infantile o di acquamotricità neonatale....) mentre è un loro diritto essere aiutate e sostenute!
Per questa ragione mi sono specializzata anche in allattamento, nel desiderio di essere una risorsa a più livelli.

L'essere terapeuta può diventare molto più che una professione. Arricchirsi, crescere, combattere per diffondere attenzione, delicatezza, empatia, entrare nelle famiglie e prenderle per mano per attraversare insieme un pezzo di vita. Credo nella "rete" e nel lavoro di squadra tra professionisti, credo che sia una possibilità a più mani, a più teste e a più cuori, uno slancio verso il futuro.
Iniziative, incontri, stimoli, il diffondere potenziale... E allo stesso tempo essere li, accanto alle persone, alle famiglie, ai genitori, per appoggiarli, sostenerli ed accompagnarli nel meraviglioso e a volte anche impetuoso, viaggio della perinatalità.