Care mamme, sono sicura che anche voi, proprio come la sottoscritta, durante la dolce attesa vi siate ritrovate ad osservare i comportamenti di genitori con bimbi piccoli al seguito... E a criticarli duramente.

Non mentite! ;-)

Lo so che anche voi vi siete ritrovate a mormorare, con una smorfia sprezzante: “IO non farò mai così!”

 

Ah, le aspettative... Sono bellissime, vero? ;-)

Finché, una volta sparito il pancione, mese dopo mese non vi rendete conto che assomigliate sempre di più a quelle mamme e a quei papà che in cuor vostro giudicavate come pessimi genitori solo poco tempo prima!

Qualche settimana fa io, mio marito e Robertino eravamo fuori a cena con una coppia di amici che hanno una bimba di un anno circa più piccola del nostro.

Ultimamente io e mio marito non andiamo spesso fuori a mangiare, perché Robertino è nella fase “terribili due” e, giustamente, non resiste a stare seduto a tavola per più di pochi minuti.

Però, insomma, quella sera avevamo voglia di stare fuori senza troppi pensieri, anche le mamme e i papà hanno diritto ad uscire ogni tanto, no?

Cinque minuti dopo il nostro arrivo la situazione era la seguente: metà sala occupata da noi, i nostri passeggini e le borse per il cambio, posate accatastate in un angolo del tavolo perché i bimbi volevano usarle come ARMI, tovaglioli scagliati a terra, acqua rovesciata da tutte le parti, la bimba seduta in mezzo ai genitori impegnati a tenerla buona con un vasto assortimento di giocattoli che continuavano a comparire da non so dove.

Robertino, nel seggiolone, urlava come un indemoniato, ad un certo punto si è catapultato giù per mettersi a correre tra le gambe dei camerieri, con la sottoscritta che gli andava dietro chiedendo umilmente scusa con lo sguardo a tutte le persone che incrociava.

Ho brancato il bambino stile sacco di patate, sono tornata al tavolo e, madida di sudore, mentre tenevo fermo con tutte le mie forze Robertino, cercavo, come se niente fosse, di riprendere la conversazione interrotta dieci minuti prima (ma nessuno si ricordava di cosa stessimo parlando...).

Poi, per fortuna, il cameriere ha portato il vino.

Il resto della serata non è stato molto diverso, tra urla, posate lanciate a destra e a manca, cibo sputato, ciucci letteralmente scagliati ai tavoli vicini.

Una coppia di un tavolo a fianco ci ha guardato per tutta la sera con gli occhi sgranati. Credo che la mattina successiva lui abbia prenotato una vasectomia.

Siamo riusciti a calmare un pochino i bollenti spiriti di Roberto grazie al santo smartphone e alla santa Peppa Pig.

Non è la prima volta che dobbiamo ricorrere a questo mezzuccio per calmare Roberto e finire la cena senza farci buttare fuori dal ristorante...

Ok, lo ammetto. Mi sento in colpa ogni volta. Ma non c'è veramente altro modo. Le coccole, i giochini, gli album da colorare, quando è indemoniato NULLA può calmarlo. Se non un cartone animato.

Ho ripensato a quando ancora non ero mamma, e criticavo duramente i genitori che si comportavano in questo modo.

Quando mi trovato davanti scene di devastazione come la nostra tavolata di quella sera, scuotevo la testa e dicevo a mio marito: “Vedi? Quelli sbagliano! Vogliono la vita comoda, loro, eh! Se fanno figli non devono uscire a cena! Oppure lo lasciano a qualcuno! E poi, un cellulare a un bambino così piccolo?!”

Sono la prima a dire che il cellulare non dovrebbe essere dato ad un bimbo di due anni, e che non si può pretendere di uscire a cena ogni sera con un figlio, ma...

ECCHECAVOLO!

No, non abbiamo nessun parente/amico che ci possa tenere il bimbo quando usciamo la sera. E no, non pretendiamo di uscire ogni sera, ma accidenti, una pizza ogni tanto potremo pur permettercela, no? Il nostro bambino viene prima di tutto, ma esistiamo (ancora) anche noi! E poi, è così bello uscire tutti insieme... Nonostante il caos! Io nonostante tutto preferisco portare Roberto fuori con noi piuttosto che lasciarlo a qualcuno!

E il cellulare...

Un tempo avrei chiamato l'assistente sociale davanti ad un bimbo con il telefono in mano, ora considero questo “mezzuccio” un semplice “metodo di sopravvivenza!” (acustica e mentale!).

Come cambiano la prospettiva e le aspettative, una volta che si diventa effettivamente genitori...! Vero?

Quella sera mi sono ritrovata a pensare a tutte le cose che, durante la dolce attesa, credevo che non avrei MAI e poi MAI avrei fatto...

Eccone una piccola selezione!

“Io non vestirò mai il mio bambino come un damerino per le feste! È ridicolo!”

Dicembre 2016. Obbligo mio marito ad accompagnarmi in un negozio in centro perché devo ASSOLUTAMENTE comprare una camicetta bianca con annesso papillon da far indossare a Robertino per Capodanno.

E non so quanti negozi ho girato per riuscire a trovare dei pantaloni eleganti taglia 24 mesi.

Ah, per Capodanno avevamo in programma di restare in casa...

“Io non sarò una madre apprensiva! I figli devono essere liberi!”

Disse colei che comprò l'Angel Sound per monitorare i movimenti del bambino in gravidanza, l'Angel Care per controllare il respiro nel sonno quando era neonato, e successivamente un monitor ultra-tecnologico per sorvegliarlo durante la notte... Nonostante dorma ancora in camera con mamma e papà, e spesso nel lettone. Ok.

“Ogni bambino ha i suoi tempi! Non bisogna allarmarsi se non rispettano le tappe!”

Disse colei che quando suo figlio aveva 6 mesi e mezzo l'ha portato dal neuropsichiatra perché ancora non stava seduto... E che ha già contattato i logopedisti di mezza città, vigili del fuoco e prenotato un viaggio a Lourdes perché suo figlio di 29 mesi ancora non parla.

“Io non conterò i mesi del mio bimbo, è una cosa ridicola!”

Disse colei che ha appena scritto che suo figlio ha 29 mesi ;-)

"Se mio figlio non vuole mangiare quello che c'è a tavola, andrà a letto senza cena! Che non si aspetti che cucini qualcosa di diverso per lui! Altrimenti cresce viziato!"

Disse colei che, spesso (troppo...) cucina nello stesso pasto TRE o QUATTRO piatti diversi cercando (INVANO) di convincere il suo bimbo a mangiare qualcosa... (Non ditemi che devo rivedere le mie doti di cuoca, eh!) ;-)

 

Per quanto riguarda l'allattamento... Ah, questo argomento merita un bel post a parte!

E voi? Quali erano le vostre aspettative durante la gravidanza? Come sono cambiate le cose, una volta diventati genitori?

 

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