È un peccato che 14 anni fa non esistessero gli smartphone. Non ho ricordi tangibili del 10 aprile del 2004; conservo solo le mie memorie, sbiadite dal tempo e dall'inconsapevolezza, mentre lo vivevo, di quanto questo giorno sarebbe stato importante.

Ignoravo che, in futuro, l'avrei addirittura festeggiato! *

Se 14 anni fa fossero esistiti gli smartphone, probabilmente ancora oggi troverei il salvataggio, in un qualche device, di uno sciocco selfie scattato insieme al ragazzo con cui quel giorno uscii per il nostro primo appuntamento.

O forse no, forse non avremmo scattato alcuna foto. In fondo, quello fu un appuntamento disastroso, al quale entrambi ci presentammo solo perché annoiati e soli... Come potevamo sapere che, tanti anni più tardi, saremmo stati ancora insieme, con alle spalle due matrimoni, che avremmo vissuto due cani, un criceto e un piccolo Roberto (una tribù, in pratica)?!

Io e Marito ci parlammo per la prima volta tramite il glorioso MSN messenger (qualcuno lo ricorda?). Chattammo per qualche giorno prima di decidere di incontrarci.

La mia foto profilo ritraeva una bella e magra ragazza sdraiata sulla spiaggia in posa da sirena...

Al luogo dell'incontro si presentò una ragazza cicciottella fasciata in una orribile maglia fucsia “vedo-non vedo”, dalla quale uscivano rotolini di ciccia, e che metteva in evidenza due enormi tette.

Furono proprio queste ultime a convincere (futuro)Marito a restare e non scappare a gambe levate, come in seguito osò confessare!

No no, non avevo rubato la foto di un'altra ragazza per il mio profilo, la sirena ero io soltanto due anni prima... Se all'appuntamento si presentò, anziché la sirena, una balena spiaggiata, è perché a soli 17 anni stavo vivendo uno dei periodi più brutti della mia vita, che mi avevano portata ad ingrassare e a compiere scelte poco sagge, soprattutto in fatto di uomini!

(Futuro)Marito aveva 25 anni, io naturalmente gli mentii dicendo di essere maggiorenne...

Di quel (disastroso) appuntamento ricordo quasi tutto. Io non piacevo a lui, e neppure lui piaceva a me. Ci siamo baciati perché non sussistevano argomenti di conversazione e io mi stavo incartando cercando di inventare una giustificazione per il fatto di non avere ancora la patente (FuturoMarito insisteva per saperlo – oh, era pesante già allora!)

“E se ti bacio?” mi chiese, ad un tratto.

“Ok,” risposi, alzando le spalle.

E fu così che ci scambiammo il nostro primo bacio.

L'appuntamento si concluse in un bar, dove lui prese un caffè ed io una birra (volevo mostrare di essere grande...). Preciso che erano le 4 del pomeriggio.

Dopo quel primo appuntamento, non so perché, ma ce ne fu un altro, un altro ancora... Tanti altri.

Quattordici anni dopo, la ciccia si è trasferita da un membro della coppia all'altro (toh, ben gli sta), la maglia fucsia non è stata più indossata (ma giace come una reliquia nell'armadio), la nostra coppia è diventata una famiglia, la noia non sappiamo più cosa sia e, soprattutto...

Siamo ancora qui! E ogni anno io mi diverto un mondo a ricordare quel giorno :-)

 

* Io festeggio ogni ricorrenza, dal matrimonio al mesiversario, dal primo appuntamento al primo bacio, dal test di gravidanza positivo al primo dentino di mio figlio... Amo festeggiare!

 

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